Il Web, da sempre realtà libera e aperta alla generazione e condivisione di contenuti, sta ultimamente attraversando un periodo buio, collegato soprattutto al rispetto di scelta del visitatore. Molti siti web infatti, soprattutto di notizie, tendono ultimamente a utilizzare “iframe”, che è un vero e proprio “tag” html che impedisce all’utente di bloccare dei video che partono in maniera del tutto automatica

Immaginiamo quindi di visitare un sito web, tranquillamente di notte. Le casse sono al massimo volume e… puff! Ecco che ti parte quel fastidiosissimo video, di cui senti la voce al massimo volume, e l’unica cosa che t’interessa in quel momento è capire come poterlo fermare! 

Come abbiamo detto prima fermare il video è praticamente impossibile, poichè è stata disabilitata – da codice – l’opzione di chiusura. Questa dinamica che definirei violenta, poco attenta alle esigenze del visitatore, risulta essere anche controproducente per chi gestisce un magazine, un blog o un sito vetrina. Insomma questa scelta piu’ che aiutare, informare, fa letteralmente “scappare” il visitatore alla partenza del video incriminato. I video, in genere collegati a youtube, avrebbero come scopo principale quello di “costringere” l’utente a visualizzare, ascoltare, una presunta notizia. E il diritto a dire “no” dove lo mettiamo? Il nostro diritto a chiudere solo quel contenuto, scegliendo di rimanere sulla pagina, viene di fatto ignorato da chi crede – sbagliando – di fare così piu’ traffico, piu’ informazione, piu’ vendite. 

La scelta iframe è fallimentare poichè attua una vera e propria violenza nei confronti del visitatore – che non può scegliere – se selezionare l’opzione di chiusura del video automatico.

I professionisti del web, inclini da sempre al rispetto di una deontologia professionale che va al di là dei profitti e non violi le libertà clientelari, rifiutano con fermezza questo genere di comportamenti atti a danneggiare non solo i numerosi visitatori o potenziali clienti, ma soprattutto il settore degli sviluppatori e designer che con passione, dedizione e rispetto, cercano di offrire la massima professionalità sia al cliente che ai suoi visitatori.

Comportamenti di questo genere sono da considerarsi “terrorismo informatico” perchè di fatto attuano un potere, anche se limitato, verso l’ignaro visitatore che suo malgrado sarà costretto ad ascoltare e visualizzare un video non gradito.

La scelta del visitatore va sempre rispettata. Tuteliamo la scelta di chi visita un qualunque sito web a chiudere, non visualizzare o selezionare cosa visualizzare – perchè considerato interessante – e cosa no.  Credo fermamente che il rispetto ripaghi sempre, per cui quando scegliete un professionista, o presunto tale, che vi propone scelte simili, cercate sempre di valutare se non sia effettivamente controproducente per la vostra realtà web o attività.

La violenza, ovunque sia, non paga mai.

Dario Aloja

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