I social network, e in particolare Facebook, una realtà piacevole per tanti, soprattutto quando ci si ritrova a parlare con amici di vecchia data o parenti lontani, sembra nascondere piu’ di qualche insidia sotto il profilo del nostro diritto alla privacy, o meglio, il rispetto delle nostre scelte.

Tutti avranno notato la pressante presenza in bacheca delle numerose e continue pubblicità a pagamento che facebook rilascia ogni giorno, che grazie ai cookie di profilatura, sono ovviamente collegate ai nostri gusti e passioni, o meglio, anche a cosa compriamo o desideriamo acquistare. Questa realtà “commerciale” però può essere controllata grazie alla possibilità – cliccando in alto a destra da menù a tendina presente in ogni inserzione a pagamento – di nasconderla momentaneamente, e quindi far sapere a facebook che quel genere di inserzioni non ci interessa.

Fin qui è tutto chiaro, ma spesso – troppo spesso – questa nostra volontà sembra essere ignorata, scavalcata, calpestata da facebook, anche perchè purtroppo non possiamo eliminare del tutto le inserzioni. Nonostante molti utenti abbiano deciso di bloccare direttamente pagine di servizi o prodotti, infatti, continuano a visualizzare le relative inserzioni, in palese violazione del loro diritto di scelta. Facebook dal canto suo si difende dichiarando che la pubblicità serve per continuare a offrire un servizio gratuito per tutta l’utenza. E certo che la pubblicità serve – a loro – per riempirsi le tasche, non certo a noi che subiamo senza guadagnarci nulla in cambio.

Il quesito però resta chiaro: quanti messaggi commerciali può sopportare in media una persona durante una sessione facebook, mettiamo di un paio d’ore, durante la quale si viene bombardati da decine di messaggi pubblicitari? Domanda criptica, alla quale sembrano rispondere in maniera oppositiva i continui e oppressivi messaggi di “marketing spietato” i presunti guru e santoni del nuovo ordine mondiale della conoscenza virtuale – in realtà ciarlatani senza scrupoli che prima di questo “nulla” in video conferenza, si occupavano di vendere pesce al mercato.

E’ importante chiedersi se siamo diventati oramai macchine anche noi, o quando sentiamo il nostro cuore battere – ancora – ci fermiamo e pensiamo nuovamente alla meraviglia dell’esistenza umana, ai sentimenti, alle passioni, alle nostre volontà e voglia di essere liberi da tutto questo “mercificare”, che annulla la nostra essenza, la nostra semplicità di esseri umani senza pretese e consapevoli di essere fallibili.

Già, perchè abbiamo un tempo limitato, e questo tempo possiamo scegliere se passarlo con le persone che amiamo, oppure a rincorrere l’ultimo gingillo tecnologico facendo ingrassare l’ultima multinazionale spietata, che ci metterà lì in fila con le altre galline ovaiole fino a quando non saremo sfruttate fino all’osso e buone solo per il brodo.

Sveglia Gente! Non ve lo sto chiedendo, Vi Sto Implorando! – Riflettiamo – Riflettiamo tutti.

Possiamo cambiare le cose, il mondo, se riflettiamo.

Non vi sto dicendo di non comprare piu’, di non ricevere mail commerciali o lottare contro i guru del marketing, vi sto dicendo di comprendere “come gira” e divenire consapevoli sia sotto il profilo degli acquisti, sia delle dinamiche del marketing “sociale”.

Scegliete oggi, Scegliete Voi in maniera Critica e Consapevole, fatelo anche per il futuro dei vostri figli.

L’informazione, il senso critico e le scelte consapevoli sono e restano l’unica Arma che possediamo per crescere e fare scelte felici,

indipendentemente dalla volontà delle multinazionali.

 

Un abbraccio e Buon Lavoro a tutti.

Dario Aloja

 

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